Da qualche tempo ho installato sul mio smartphone l’app di Foursquare e di tanto in tanto mi diverto a fare check in. Ho notato quella che si può definire una vera e propria “disfunzionalità” di questo social network, che grazie alla geolocalizzazione ha aperto notevoli margini di profittabilità commerciale per i suoi proprietari. Appena si lancia il programma, sotto viene riportata l’ultima località nella memoria gps del telefono, che a volte non coincide, con quella in cui ci si trova effettivamente.
Cliccando rapidamente su luoghi, se ne può scegliere uno della località in memoria, facendo check in, anche se si è a centinaia di km di distanza. Io stessa ho effettuato un check in ritardo di qualche giorno dalla splendida fortezza spagnola di Civitella Del Tronto, oppure da altre zone. Solo un paio di volte, l’app mi ha inviato il messaggio “il tuo telefono segnala che sei un po’ lontano da questo luogo”, ma di fatto non ha impedito il check in, pur penalizzandomi con il fatto di non assegnare nessun punteggio.
Tra il range di luoghi che mi compaiono, non scelgo mai quello in cui sono effettivamente, soprattutto per ragioni di privacy. Così ho fatto finta di stare in una discoteca estiva al mattino di un giorno feriale di settembre, alle Poste a 40 km da casa in pieno sabato notte, oppure al rettorato dell’Università di Camerino all’una e mezzo di notte. L’ultima ieri, mentre ero a pranzo a casa mia, risultavo presente in un’aula verde della Provincia di Ancona.
Penso che ci siano diversi bug da riparare. La geolocalizzazione apre una nuova dimensione nel marketing e nella promozione commerciale, ma non solo. L’ipotesi di dare una tracciatura digitale anche all’impegno sociale, al no profit ed al volontariato, discende dall’estensione del concetto di partecipazione, che tramite dipositivi mobili, potrebbe consentire una numerizzazione effettiva, anche implementando un meccanismo di bonus, simile agli attuali badge, per incentivare l’azione effettiva.
La parola turismo, associata alla geolocalizzazione, fa predisporre nuovi processi di fruizione turistica. Ora Foursquare può definirsi ancora in fase di start up, queste riflessioni vogliono servire per un suo uso corretto e potenzialmente utile, non per una denigrazione che non rientra nelle mie intenzioni.








